Vita su Marte: identificate strutture che sembrano alghe fossili

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da Corriere: Si tratta di un identikit non solo descrittivo, ma anche figurativo, basato sui più avanzati metodi di analisi bio-morfometrica, la disciplina che studia le molteplici forme in cui si presenta la materia vivente. La pista seguita per arrivare a questo risultato attraversa diversi indizi e reperti, apparentemente slegati, che i tre ricercatori hanno collegato insieme, fino a ricostruire quella che, secondo loro, è l’immagine della vita elementare nel vicino pianeta. 

La storia ha inizio nel 2004, quando il rover teleguidato Opportunity, comincia la sua lunga e paziente esplorazione della superficie di Marte nel Meridiani Planum, una regione prossima all’equatore del pianeta, già segnalata da altre sonde automatiche per la probabile esistenza di acqua: oggi allo stato di ghiaccio, ma un tempo fluente, come sembrano indicare alcune tipiche forme di erosione del suolo e alcune particolari strutture geologiche . Le immagini raccolte da Opportunity hanno aggiunto nuove conferme indirette sulla presenza di acqua e, fra le altre cose, nel corso delle prime ricognizioni, hanno evidenziato forme scherzosamente battezzate mirtilli marziani. Ovviamente non si tratta dei frutti della pianta boschiva, ma di sferule di ossidi di ferro (ematite), grandi da qualche millimetro a pochi centimetri, la cui formazione può risultare dall’interazione fra l’acqua, il terreno e l’attività di microorganismi viventi...continua