Renzi in testa.

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Un solo PD-Kaos66

Matteo Renzi si muove sul palco invasato, brandendo il microfono come un'alabarda spaziale. Goldrenzi, il ragazzo dalle mutande di pizzo in titanio ha un sogno: riunire, come fosse davvero un unico partito, tutto il PD, e per di più farlo cool, figo... Ci sono Bersaniani, Lettiani, Dalemiani, Turchiani, Bindiani, Fassiniani, Franceschiniani, Veltroniani, Fioriniani, Gentiloniani, Ulivisti, Liberali, Ecologisti Democratici e Cristiano Sociali, insomma, non manca più nessuno, solo non si vedono gli unicorni. 

Arringa la sua folla dispensando progetti ed elucubrazioni senza risparmiare nulla e nessuno. Va a fondo delle cose il giovanotto e ha un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti dentro e fuori il suo partito, parla con gente vera. La gente che fa la spesa, che va a lavorare davvero, con chi è nel traffico tutte le mattine. Non quella gente per bene che racconta un'Italia da salotto, di manifestazioni di dissenso con le pantofole, di lotta di classe con la fabbrichetta del papà, figuriamoci di quelli dall'altra parte: anche i ricchi piangono. Ha un piglio da predicatore battista, convince, appassiona, con ogni probabilità sarà l'anti cavaliere mascarato. E' difficile dire se l'Italia ha bisogno di lui, di sicuro l'Italia non ha più bisogno di quelli che sono stati ai comandi dell'astronave fino ad ora e che ci hanno fatto schiantare come uova sode, contro muri facilissimi da prevedere. 

Il dubbio però viene se non altro per una cosa: speriamo che sognare troppo non ci faccia male. Eppure questo paese ha bisogno di tornare a sognare e Matteo Renzi di sogni ne vomita a garganella. Finalmente. Quando la mattina ci alziamo per andare a lavorare è la speranza che domani possa essere migliore a spingerci a mandar giù le scemenze del nostro capo ufficio. Quando andiamo a pagare l'ennesima inutile e stupida multa e ci facciamo pure un'ora di coda per pagare, è la speranza che domani quel ibrido uomo-carpa dietro lo sportello simile ad un acquario possa annegare.

Ci alimenta la speranza che sarà l'ultima volta che ci sarà un aumento della benzina (ahahah non so come mi è venuta sta cazzata). La speranza che tutta la burocrazia stupida, inutile e vessatoria contro i cittadini e così benevola verso il pacioso apparato burocratico dello Stato italiano, possa svanire d'un colpo. La speranza che quando andiamo in un ospedale e veniamo trattati a pesci in faccia dal primo medico frustrato dall'aumento delle rate della sua Mercedes SL Coupè Torino nuova fiammante, la sua auto possa essere presa di mira da uno stormo di milioni di gabbiani bulimici con la diarrea.

E' la speranza a farci andare avanti. Con Renzi ovviamente non sarà così, forse vuole cambiare anche queste cose, forse no, ma quello che conta è che in qualche modo si torni a sognare, perchè sognare è progettare, e progettare significa progredire, migliorare. Il primo passo sarà mettere insieme un Partito Democratico che faccia il Partito Democratico, non la spalla al Polo delle Libertà.


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