Affari e finanza.

vignetta: un giovane e un anziano parlano di affari
Affari e finanza

Sempre i giovani, i giovani, i giooovani, i giooovaani. Per carità, nulla da eccepire, sono il nostro futuro, lo sappiamo. Va bene, ma anche un po' inquieta. I giovani sono le prime vittime della scelleratezza delle generazioni precedenti, compresa la mia ovviamente. Sembrano così indifesi, così ingenui. Non sto parlando dell'ingenuità del mio nipotino di 6 anni, quella è bellissima; parlo dell'ingenuità dei giovani usciti freschi dall'università. Quell'ingenuità preoccupa invece. Essere puri e avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita è un valore e io ne sono più che convinto. Essere ingenui non so fino a che punto lo è. Sono ingenui perchè accettano tutto, accettano regole che devono subire convinti che siano regole giuste, regole "naturali" e soprattutto, regole eque. Niente di più lontano dalla realtà. Basta guardarli sul lavoro. Oggi, per varie ragioni, mi tocca leggere un sacco di annunci. Provate a farlo anche voi, anche se avete già un impiego. Ti chiedono competenze esagerate per ogni mansione. Se devi mangiare un gelato ci vuole la laurea in scienze dell'alimentazione. Se devi volantinare ci vuole una laurea in scienze della comunicazione e così via. Contratti a termine di un mese, apprendistato, stage gratuiti, interinale.

I partiti italiani maggiori devono chiedersi dove può andare una generazione in questo modo? Che famiglia si può costruire su queste basi? Ma anche, quale mercato (visto che è la sola cosa che pare interessare) si può alimentare con persone che guadagnano 500 euro al mese e che devono lavorare dieci ore al giorno? Ho letto nel sito delle Poste Italiane che per fare il porta lettera devi avere almeno una votazione di 40/60 o 70/100, sennò sei un analfabeta e non sai leggere e non ti puoi nemmeno candidare. Però se hai 40/60 puoi fare l'esame col motorino a pieno carico. Sarebbe da conoscere la persona che ha stabilito questo. Vorrei proprio capire quei 4 punti in cosa differiscono rispetto ai 36/60 (il minimo) e che fa si che tu non sia idoneo nemmeno a guidare il motorino e a portare la corrispondenza. Evidentemente questo solerte funzionario sostiene che fare cinque anni in un istituto superiore statale italiano non serva nemmeno ad imparare a leggere l'indirizzo su una cartolina, però dovrebbe avere il coraggio di metterci la faccia e dimostrare. Vorrei fargli vedere, per esempio, gli esercizi di calcolo infinitesimale che facevo alle superiori. Come si può dire che i miei compagni di classe che hanno preso 36/60 o 70/100 non sono idonei a guidare questo cazzo di motorino? Mah..


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