Ho un gran senso dell'umorismo, o non sarei un politico.

Italia Oggi: Monti sorride spesso, con aria di superiorità, e fa dell'ironia, anche se non sempre è chiaro ai danni di chi stia ironizzando, o dove precisamente voglia parare: il Caro Leader ha uno strano senso dell'umorismo. Mentre Silvio Berlusconi ride delle peggiori battutacce, o fa il buffone per strappare una risata (e un voto) alla platea; mentre Beppe Grillo lancia spiritosaggini come fulmini di dio, per incenerire l'avversario, il Caro Leader increspa appena le labbra in un mezzo sorriso. continua...

A me Monti fa paura. Lo confesso. Monti mi sembra un chirurgo con in mano il bisturi pronto ad operarmi, me lo vedo lì, pronto a tagliare il superfluo, che poi sarei io, solo che l'anestesia non ha fatto effetto. Lo vedo, lo ascolto, con il suo sguardo nascosto dietro il vetro opaco degli occhiali. In fondo è lì perchè ce lo hanno messo, è lì a fare il lavoro sporco che nessuno ha voluto fare. Il lavoro sporco. Tanto sporco che per farlo hanno dovuto chiamare uno che evoca un sè distante, lontano, non deprecabile. Uno che sembra aver accettato il rischio di essere etichettato per sempre come quello che ci ha fatto piangere sangue. Ma si sa, gli italiani sono un popolo forte, soprattutto di stomaco. Accettiamo tutto, sopportiamo tutto, dimentichiamo tutto. Io a furia di vivere qui, mi sono accorto che ho imparato a dimenticare le cose, mica solo la storia. Ho imparato a dimenticarmi di cosa ho mangiato a mezzogiorno, di cosa mi ha detto il medico, delle offese ricevute e per dimenticarmi di vivere qui ho imparato a pagare, pagare, pagare tasse e balzelli di ogni genere, senza fiatare, senza dire nulla, pur di dimenticarmi di quelli che me li chiedono. Perchè c'è una cosa fantastica in questo paese: chi ti chiede i sacrifici, chi ti impone i sacrifici, contemporaneamente, si fa una legge che esonera sè stesso e i propri amici dal farli.